Sia il condizionamento dell'aria che la refrigerazione industriale si basano sul medesimo meccanismo: il raffreddamento di una sostanza. L'impianto frigorifero che si compone di compressore, evaporatore, ventilatore, condensatore e organo di regolazione, costituisce parte integrante di entrambi i sistemi. Nonostante ciò, esistono differenze sostanziali nei sistemi, nei componenti, nei metodi di progettazione e nelle strutture commerciali tali da giustificare studi separati.
La climatizzazione è quel processo che permette di mantenere e realizzare determinate condizioni di temperatura, umidità relativa e purezza d'aria negli ambienti chiusi. A prescindere dalle condizioni climatiche esterne questo processo permette, tramite il controllo di quattro variabili (temperatura, umidità, movimento e qualità dell'aria), lo stato di benessere delle persone, il buon mantenimento di oggetti o meccanismi oppure la preservazione delle condizioni per il corretto svolgimento di alcune fasi di lavorazione industriale.
Per quanto riguarda il trattamento dell'aria, il condizionamento industriale differisce in alcune caratteristiche rispetto al condizionamento dell'aria per il benessere.
In particolare il condizionamento industriale necessita di una maggiore precisione per quanto riguarda il controllo di temperatura e umidità, gli standard di filtrazione e la rimozione di agenti contaminanti.
Il condizionamento per il benessere oltre che confrontarsi con il soddisfacimento delle esigenze termoigrometriche delle persone, si integra con altre discipline quali la progettazione architettonica, la meteorologia, l'energetica e l'acustica per ricreare le condizioni ideali per il benessere psicofisiologico dell'uomo.
Il principale processo su cui si basa la climatizzazione (condizionamento dell'aria) è lo scambio di calore e vapore acqueo fra l'ambiente interno, esterno e le persone che lo abitano.